Sembrerà molto strano sentirlo dire (o meglio, vederlo scrivere) da un ragazzo della mia età, ma la scuola una volta tanto mi ha aiutato. Sembra ieri che le vacanze estive hanno preso il posto delle giornate sui banchi, tra una risata e un'altra di noi alunni che ci diverti(v)amo a far impazzire i professori, ad usare scuse per uscire di classe quando vogliamo semplicemente farci una girata per la scuola e magari scambiare due chiacchiere con qualche professore che troviamo durante il nostro vagare. In realtà è già passata un'intera stagione, tre mesi, circa 95 giorni di vacanze. Che strano vero? Ebbene si: sono uno dei pochi giovincelli liceali che non fa altro tutta l'estate se non sperare che l'estate stessa finisca il prima possibile. Ora sto bene, il mio momento di scombussolamento è pressochè passato e non posso di certo lamentarmi.
Quando la scuola è iniziata mi sembrava un sogno: poter toccare di nuovo i banchi, dover fare tutte quelle rampe di scale che di prima mattina sembrano infinite, prendere una bottiglietta d'acqua ai distributori... tutte piccole cose che, messe insieme, creano un bell'ambiente a parer mio. Poi come potete pretendere che non nomini i professori? Semplicemente spettacolari! Ovviamente i professori non andranno mai bene: o ti stanno antipatici, o (a parer nostro) non sanno insegnare, oppure semplicemente non riescono a coinvolgere gli studenti in modo che la lezione (e la materia stessa) diventi più interessante; ma c'è una cosa che ti porta alla vera felicità nel tornare a scuola: questa è il poter affrontare discorsi seri e non con loro, capendo che, fuori dal proprio ambito lavorativo, sono persone esattamente come noi.
Voglio a tal proposito ringraziare una delle prof, per fare una citazione "la mia professoressamica", Musa, una delle persone che segue questo blog: ti ringrazio tantissimo, perchè la giornata che abbiamo passato in giro tra una chiacchiera e una foto mi ha fatto davvero bene.
Quando la scuola è iniziata mi sembrava un sogno: poter toccare di nuovo i banchi, dover fare tutte quelle rampe di scale che di prima mattina sembrano infinite, prendere una bottiglietta d'acqua ai distributori... tutte piccole cose che, messe insieme, creano un bell'ambiente a parer mio. Poi come potete pretendere che non nomini i professori? Semplicemente spettacolari! Ovviamente i professori non andranno mai bene: o ti stanno antipatici, o (a parer nostro) non sanno insegnare, oppure semplicemente non riescono a coinvolgere gli studenti in modo che la lezione (e la materia stessa) diventi più interessante; ma c'è una cosa che ti porta alla vera felicità nel tornare a scuola: questa è il poter affrontare discorsi seri e non con loro, capendo che, fuori dal proprio ambito lavorativo, sono persone esattamente come noi.
Voglio a tal proposito ringraziare una delle prof, per fare una citazione "la mia professoressamica", Musa, una delle persone che segue questo blog: ti ringrazio tantissimo, perchè la giornata che abbiamo passato in giro tra una chiacchiera e una foto mi ha fatto davvero bene.