In questi giorni mi sono ritrovato spesso, se non ogni momento, a pensare. Pensavo a te, pensavo alla nostra amicizia, pensavo al nostro distacco involontario (se non del tutto casuale), pensavo pensavo e pensasvo...
Pensavo che conoscerti è stato davvero bello, che sei stato un buon amico, che abbiamo passato momenti davvero bellissimi in cui ci siamo divertiti tantissimo nel gruppo, che ci siamo distaccati in modo molto spontaneo quando siamo andati alle superiori scegliendo due indirizzi diversi; da quel momento ho iniziato a frequentare altra gente, tu hai continuato ad uscire col tuo vecchio gruppo, e le nostre strade si sono divise nonostante l'amicizia.
Oltre tutto il pensiero che mi affolla la mente più di ogni altro è questo: "Esiste o no un luogo dove i cari che ci hanno lasciato possano continuare una vita felice?"
Una risposta non esiste, o meglio, la conoscerò solo quando anche io ti raggiungerò.
Ancora una volta affermo di avere una grande paura.
Come avevo già detto in precedenza, mi sento molto in colpa per questo, per non aver fatto niente in modo da impedire questo distacco, per non averti più visto...
Ho dato una copia della lettera che ho scritto nell'ultimo post ai tuoi genitori lunedì, e tua madre mi ha chiesto se poteva leggerla; naturalmente gli ho risposto di si. Ora pensa alla sua dolcezza: in quello che è stato (e sarà) il momento più duro della sua vita, si è preoccupata di consolarmi, dicendomi di non sentire in colpa, e ripetendomi che non era colpa di nessuno. Successivamente è stato tuo padre a tirarmi su, dicendo una frase che credo non mi scorderò mai: "Sempre in gamba eh, Yuri, come ho detto agli altri...ve lo dico tramite il mì bimbo!" queste sono, all'incirca, le sue parole esatte... Dopo questo mi sento ancora peggio, dato che non sono stato io a dare una mano ai tuoi genitori nel momento in cui avrei dovuto.
Nico hai lasciato un grandissimo vuoto dentro ognuno di noi. Sappi comunque che siamo tutti vicini ai tuoi genitori, e faremo in modo di "prendercene cura" andandoli a trovare spesso, chi più chi meno, e anche io farò il possibile.
In questo momento mi viene in mente una frase, quella che potrei definire la mia filosofia di vita ma che, scioccamente, non sono riuscito ad applicare nel momento giusto.
"Ti accorgi quanto tenevi ad una persona solamente nel momento esatto in cui ti rendi conto di averla persa irrimediabilmente"
Ciao Nico.
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